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L’Europa s’è desta
 

L’Europa s’è desta

Era ora.
Mi sta sembrando come quando, dopo secoli di sonnolenza, di fronte all’avanzata turca, e spinti dal papa S. Pio V, nel 1571 i cristiani respinsero l’avanzata dall’Oriente con la battaglia di Lepanto. A quel tempo, e con la mentalità di allora, venne considerata una vittoria della cristianità.

Ora per mesi e mesi il nostro Renzi ha insistito che il problema migranti non poteva essere considerato solo un problema italiano, ma bisognava a-ffrontarlo a livello europeo, ma l’Europa era rimasta pressoché sorda.

La “civilissima“ Danimarca respingeva, l’Inghilterra, padronissima fino a cento anni fa di terre e mari, sfruttatrice e succhiasangue per terra e per mare, capace di fare guerra all’Argentina, con morti e feriti fino ad alcuni decenni fa, respinge anche essa, l’Ungheria, patria di S. Stefano e di S. Elisabetta, pazzi per la povera gente in nome di Gesù Cristo, respinge, la Croazia respinge.

L’Italia non respinge perché, grazie a Dio, il primo Ministro non è ancora Salvini, e speriamo che non lo sia mai. E l’Italia, con il conforto del Papa che sembra più italiano degli Italiani, più di Salvini e Calderoli, più di Berlusconi e Gasparri senz’altro, ha trascinato nel vortice della solidarietà anche Germania, Francia e Inghilterra. Non dico Stati Uniti e Russia, i cui interessi sulla Siria sono quanto meno ambigui…

L’apice della civiltà lo raggiungeremo quando le nazioni europee e le altre nazioni ricche dell’America e dell’Asia adotteranno ciascuno una due tre quattro nazioni povere per aiutarle a uscire dalla depressione socioculturale ed economica.

Noi Italiani, ad esempio, abbiamo molto da rimproverarci per come abbiamo gestito i rapporti con le nostre ex colonie: Libia, Etiopia, Somalia ed Eritrea. Non sarebbe arrivato il momento di riparare il danno che abbiamo prodotto prima con il nostro colonialismo stupido ed imperialista e poi con il nostro patronato peloso sfruttatore e tornacontista?

In nome di quale civiltà ci siamo consentiti di gestire somme ingenti per fare finta e di sostenere uno sviluppo che aveva come scopo solo il gonfiore di tasche e portafogli di Italiani senza scrupoli e mai finiti neppure in tribunale perché protetti da superpotenti che ci mangiavano più degli altri?

Ciò che si ruba e si rapina bisogna restituirlo. Sempre e interamente. Così insegna il Catechismo e le regole fondamentali della convivenza umana…

Giacomo Ribaudo

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